Il Vino

Il legame del vino con la storia di Menfi è antico e indissolubile. Stefano di Bisanzio narrando della antica città sicana di lnycon sottolinea "l'eccellenza dei suoi vini". Le numerose anfore di epoca greca e romana rinvenute sul territorio ed in mare testimoniano la presenza di una ricca produzione e di un commercio fiorente.
Nel 1869 l'autorevole Girolamo Caruso inserisce Menfi tra le regioni vitivinicole più reputate dell'intera Sicilia.
Tra le tante testimonianze della qualità dei vini del luogo non può essere tralasciata quella dell'autorevole Giovanni Garoglio che segnala "i vini della zona marittima di Menfi". In tempi più recenti numerosi scritti di giornalisti comprovano la bontà dei vini di Menfi, così come ne sono prova convincente i premi conseguiti in diversi concorsi nazionali.

La D.O.C. Menfi

Nel 1995 il vino Menfi ha ottenuto il riconoscimento della DOC (Denominazione di Origine Controllata). Si tratta di una DOC innovativa nel panorama nazionale perché è nata dopo un lungo lavoro di studio dei vitigni e del territorio condotto dall'Istituto Regionale Vite e Vino di Palermo in collaborazione con l'Università di Milano e l'istituto Agrario Provinciale di San Michele all'Adige. A seguito di questo complesso studio sono stati selezionati i territori ed i microclimi più adatti per la produzione del vino DOC. La denominazione di origine controllata Menfi riservata ai vini bianchi e rossi ottenuti da uve di vigneti aventi, nell'ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica :
a) Menfi bianco: Chardonnay, Catarratto bianco lucido, Grecanico, Inzolia, da soli o congiuntamente, per almeno il 75%. Per la restante parte possono concorrere alla produzione di detta tipologia altri vitigni a bacca bianca non aromatici fra quelli autorizzati o raccomandati per le rispettive provincie di Agrigento e Trapani.
b) La Denominazione di Origine Controllata Menfi con la specificazione dei seguenti vitigni: Chardonnay, Grecanico, Inzolia o Anzonica riservata ai vini ottenuti da almeno l'85% delle suddette varietà . Per la restante parte possono concorrere altri vitigni a bacca bianca fra quelli autorizzati o raccomandati per le rispettive provincie di Agrigento e Trapani.
c) Menfi vendemmia tardiva: Chardonnay, Catarratto bianco lucido, Inzolia o Ansonica, Sauvignon blanc per il 100% da soli o congiuntamente;
d) Menfi sottozona Feudo dei Fiori, Chardonnay e Inzolia o Ansonica, per almeno l'80% da soli o congiuntamente. Per la restante parte possono concorrere alla produzione di detta tipologia le varietà a bacca bianca autorizzate o raccomandate per la provincia di Agrigento. Per la tipologia dei vini rossi:
e) Menfi rosso deve essere ottenuto da uve provenienti da vigneti di Nero d'Avola, Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Sirah da soli o congiuntamente per almeno il 70%. Possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% le uve dei vitigni autorizzati o raccomandati per le rispettive provincie di Agrigento e Trapani.
f) Menfi rosso con la menzione dei seguenti vitigni: Nero d'Avola, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Sirah, Merlot riservata ai vini ottenuti singolarmente da almeno l'85% delle suddette varietà . Per la restante parte possono concorrere altri vitigni a bacca rossa fra quelli autorizzati o raccomandati per le rispettive provincie di Agrigento e Trapani.
g) Menfi rosso, sottozona Bonera: Cabernet Sauvignon, Nero d'Avola, Merlot, Sangiovese, Syrah da soli o congiuntamente per almeno l'85%

La strada del Vino Terre Sicane

Terre Sicane è il nome della strada del vino che, nella Sicilia sudoccidentale, percorre il territorio dei comuni di Santa Margherita Belice, Contessa Entellina, Menfi, Montevago e Sambuca.
E’ un comprensorio in cui s’incontrano testimonianze di particolare spessore storico e culturale: dai millenari casali arabi alle recenti opere d’arte di Giò Pomodoro ai luoghi del Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, riportati alla memoria, tra l’altro, dal palazzo Filangeri di Cutò, a santa margherita. Ma la strada s’immerge pure in oasi etniche come Contessa Entellina, che conserva, dalla fine del ‘400, lingua, tradizioni e costumi albanesi.
Terre Sicane è un percorso impreziosito da ben quattro doc. Vi ricadono: la Contessa Entellina, la Menfi, la Sambuca di Sicilia e la Santa Margherita Belice. I vini bianchi provengono da questi vitigni: Inzolfa, Grecanico, Grillo, Fiano, Chardonnay e Catarratto. I rossi dal Nero d’Avola, dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot, dal Syrah e dal Nerello Mascalese.

La Strada coinvolge uno dei territori siciliani più interessanti dal punto di vista vitivinicolo. Basti citare un nome su tutti: Planeta, una delle aziende vitivinicole che maggiormente ha contribuito al successo dell’enologia siciliana nel mondo.Se a questo aggiungiamo brand come Settesoli, la più prestigiosa, e di successo, cooperativa vitivinicola siciliana, e Donnafugata che a Contessa Entellina ha uno dei suoi siti produttivi più interessanti, ed inoltre Feudo Arancio, Cellaro, Corbera e tanti altri produttori, si fa presto a far comprendere come il vino sia un protagonista assoluto nelle Terre Sicane.
Oltre al vino siamo in una terra molto interessante e ricca anche dal punto di vista lattiero-caseario .Basti citare la Vastedda del Belice, uno straordinario formaggio realizzato con il latte della Pecora della Valle del Belice, ma, sempre sul fronte lattiero-caseario, troviamo anche il Pecorino rosso, la Ricotta infornata, il Piacentino, il Pecorino siciliano dop, la ricotta di pecora.

E, sempre rimanendo nel cuore della Valle del Belice, troviamo altre eccellenze agroalimentari come il Ficodindia di Santa Margherita del Belice, il Carciofo spinoso di Menfi e la Fragolina di Sciacca. Tanti i piatti tipici: dalla zuppa di lumache alla pasta con asparagi selvatici alla muffuletta con semi di finocchio all’agneddu agrassatu. E poi i dolci: dai cassateddi di ricotta alle minni di vergini.

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